LOTTERIA DI DONNI DIVERSI A. FAVORE DEI POVERI GIOVANETTI DELL'OSPIZIO DI S. VINCENZO DE PAOLI IN S. PIER D'ARENA

 

APPROVATA DALLA R. PREFETTURA DI GENOVA CON DECRETO 24 LUGLIO 1877

 

ELENCO DEGLI OGGETTI GRAZIOSAMENTE DONATI

 

Prezzo dei biglietti L.1 00.

Chi ne prenderà un rosso L 10 00 avrà 10 numeri ed un piccolo dono assicurato

 

GENNAIO 1 8 78

 

 

S PIER D'ARENA

TIPOGRAFIA DI S. VINCENZO DE' PAOLI {11 [441]} {12 [442]}

 

 

[è premesso alle opere ristampate solo parzialmente; è premesso agli scritti attribuiti o attribuibili a Don Bosco]

 

 

 

 

INDEX

 

Elenco degli oggetti graziosamente donati 2

Regolamento delia lotteria  2

Membri della commissione  3

 


Elenco degli oggetti graziosamente donati

 

            Nell'Ospizio di S. Vincenzo de' Paoli presso la Chiesa, così detta, di S. Gaetano vi sono circa trecento poveri fanciulli a cui si insegna un'arte per guadagnarsi poi il pane della vita, e nel tempo stesso si impartisce quella istruzione che alla loro condizione si addice. Un numero anche notabile di giovanetti della città interviene alla scuola ed all'Oratorio festivo, ove dopo il catechismo e le sacre funzioni sono trattenuti con oneste ricreazioni in appositi cortili ed animati al lavoro e alla virtù con piccoli premii che a quando a quando vengono loro distribuiti. La Chiesa annessa è regolarmente uffiziata a benefizio del pubblico.

            Ma per sostenere queste opere non essendovi alcun reddito fisso, tutto deve reggersi colla carità dei fedeli. Presentemente però per le spese sostenute nel primo acquisto, nelle riattazioni, riparazioni ed ingrandimento dell'Ediffzio, e pel mantenimento del personale si dovettero contrarre gravi passività, a segno che non si conosce altra via per uscirne fuori, se non quella di ricorrere alla pubblica beneficenza per mezzo di una lotteria di doni. {1 [443]} Il fare ricorso alla pubblica beneficenza con Lotterie è un mezzo divenuto così frequente, che noi non ci saremmo adesso appigliati, se non fossimo in certo modo costretti da un bisogno cui non si sa come altrimenti provvedere. Noi pertanto col solo accennare questi bisogni giudichiamo di fare abbastanza manifesto il motivo di questa lotteria. Ci parve questo mezzo il più opportuno, come quello che tende la mano alla grande ed alla piccola beneficenza in qualunque misura, e ci apre la via a ricorrere eziandio con fiducia tanto ai benemeriti nostri concittadini, quanto alle persone agiate che dimorano nelle altre città o paesi della provincia.

            Formatasi perciò una Commissione di benemeriti benefattori si aperse questa pubblica lotteria di doni diversi, secondo il Regolamento approvato dalla R. Prefettura della Provincia. Molte caritatevoli persone prestarono l'opera loro per raccogliere doni e ce li inviarono. Perchè ciascuno anche lontano possa formarsi un'idea degli oggetti destinati per quest'opera di beneficenza sono tutti descritti in questo catalogo col loro numero.

            Dal piano di regolamento ivi annesso ognuno può conoscere con quali mezzi e con qual misura potrà essere in grado di concorrere a quest'opera di beneficenza, che è diretta a promuovere il bene della povera gioventù esposta in questi giorni a tanti pericoli di pervertirsi.

            I membri della Commissione infra descritti confidano di trovar molte caritatevoli persone che loro si uniscono nel provvedere ai bisogni di quest'Ospizio, e con tale fiducia pregano loro dal cielo largo guiderdone. {2 [444]}

 

 

Regolamento delia lotteria

 

            1. Sarà colla massima riconoscenza ricevuto qualunque oggetto d'arte, d'industria, cioè lavori di ricamo, di maglia, dipinti, fotografie, libri, drappi, tele, come pure lavori in oro, in argento, in bronzo, in cristallo, in porcellana ecc.

            2. Nell'atto che si consegneranno gli oggetti sarà scritto sopra un catalogo la qualità del dono e il nome del donatore, a meno che questi ami di conservare l'anonimo.

            3. I Membri della Commissione, i Promotori e le Promotrici sono tutti incaricati di ricevere i doni offerti per la Lotteria, e si fa loro preghiera di farli pervenire al luogo della pubblica esposizione nell'Ospizio di S. Vincenzo de' Paoli in S. Pier d'Arena.

            4. Il numero dei biglietti sarà proporzionato al valore degli oggetti offerti.

            5. Il prezzo di ciascun biglietto è fissato a L. 1. Chi ne prenderà dieci cioè un biglietto rosso, oltre l'eventualità su dieci numeri, avrà un piccolo premio assicurato che una pia persona offre oltre ai descritti nel catalogo per la pubblica esposizione.

            6. I biglietti saranno spiccati da un foglio a matrice e muniti della firma di un membro della Commissione e del timbro della Prefettura.

            7. L'estrazione si farà in quel luogo ed in quel modo che l'Autorità assegnerà. Si estrarranno tanti numeri quanti sono i premii a vincersi; il primo numero {3 [445]} che si estrae dall'urna vincerà l'oggetto corrispondente segnato col N. 1, il secondo vincerà l'oggetto segnato col N. 2, e così successivamente.

            8. I numeri vincitori saranno pubblicati dai giornali dodici giorni dopo lustrazione, quindi si comincierà la distribuzione dei premii. I premii poi non ritirati due mesi dopo l'estrazione s'intenderanno caritatevolmente donati all'Ospizio stesso.

            9. La sala dell'esposizione nell'Ospizio stesso sta aperta ogni giorno dalle 9 ant. alle 6 pomeridiane.

 

 

Membri della commissione

 

CATTANEO Marchese GIUSEPPE Presidente.

DURAZZO Marchese MARCELLO Vice presidente.

TIRONE ANGELO Librsio Segretario.

MAGNASCO Nobile FRANCESCO Colonnello in ritiro.

BORGO Cav. ANGELO Impresario.

CAMPANELLA Ingegnere EMMANUELE.

ROLLA Signor LUIGI Negoziante.

ARGENTO Sac. Signor EMMANUELE.

GALLIANO Ingegnere CAMILLO.

DELCANTO Signor STEFANO.

VIGLIONE Signor PIETRO Negoziante.

QUEIRAZZA Signor PAOLO Negoziante.

RATTO Ingegnere GIUSEPPE.

VARETTI Signor DOMENICO Negoziante.

Sac. PAOLO ALBERA Direttore dell'Ospizio. {4 [446]} {5 [447]} {6 [448]}

 




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