Parola «Firenze» [ Frequenza = 162 ]

don bosco-due conferenze intorno al purgatorio.html
  A049000039 

 Permettetemi che cominci a farvi conoscere che la mentovata definizione contiene la dottrina cattolica, siccome viene espressa nel Concilio generale di Firenze: «Le anime dopo morte (così quel concilio) sono purgate con pene purgatorie e a sollevarle da tali pene giovano i suffragi; cioè le messe, le orazioni, le elemosine e gli altri esercizi di pietà soliti a farsi nella Chiesa da' fedeli a favore degli altri fedeli».

  A049000047 

 La definizione del Concilio di Firenze, e quella del Concilio Tridentino propone e racchiude quattro verità che non bisogna confondere.


don bosco-elenco degli oggetti graziosamente donati a benefizio degli oratorii [v.14].html
  A053000262 

 Monsignore S. E. arcivescovo di Firenze.

  A053000569 

 Villa-Rios marchesa Fanny, Firenze.


don bosco-fatti ameni della vita di pio ix.html
  A059000578 

 Rieti ricevette 700 scudi, Ancona 1500, Tivoli 1000, Norcia 3500; finalmente Ferrara, Firenze, e la Spagna benedissero i favori della sua carità.

  A059000704 

 Che in un'innondazione di non molta gravità diede 2066 scudi ai Romani, 500 ai Bolognesi, 1700 mandò a Vasso, 2000 a varii comuni delle Marche, 5000 lire a Ferrara, altrettante a Firenze; mandò sussidii a Savona, alla Valle di Po, ai Lombardo-Veneti; 6000 fiorini in Ungheria, 12000 lire in Francia, 10000 in Olanda.


don bosco-i concili generali e la chiesa cattolica.html
  A065000083 

 Così è stato definito dal concilio generale di Firenze l'anno 1439, e quindi chi negasse anche una di queste verità sarebbe eretico.

  A065000172 

 Fu poscia da Eugenio IV trasportato a Ferrara, ed essendo ivi scoppiata la peste, venne infine trasferito a Firenze l'anno 1439, ove terminò sotto la presidenza del Papa stesso

  A065000172 

 Il concilio di Firenze ebbe quindi per iscopo di ritentare la bramata unione tra le due {120 [120]} Chiese.

  A065000173 

 Ritornati i Greci a Costantinopoli rinunziarono a quanto avevano fatto in Firenze, e il loro scisma fu continuato.


don bosco-il cattolico istruito nella sua religione.html
  A067000611 

 altro in Firenze, città d'Italia, nel secolo decimoquinto; per tentare la riunione dei Greci colla Chiesa Romana.

  A067001265 

 Avrebbe letto altresì le tante versioni che in diverse epoche si sono fatte in molte lingue, la versione della intiera Bibbia in lingua italiana, pubblicata in Torino già dall'anno 1767 da Monsignor Antonio Martini, allora preside nella real Basilica di Soperga, poi Arcivescovo di Firenze; ed avrebbe visto la edizione ultimamente fattasi nel 1851, nella quale trovasi la traduzione letterale italiana del Nuovo Testamento dello stesso Monsig.


don bosco-il cattolico nel secolo [3a edizione].html
  A068000611 

 Inoltre furono ancora celebrati due Concili Ecumenici, uno in Lione nel secolo decimo terzo; l'altro in Firenze nel secolo decimo quinto per tentare la riunione dei Greci colla Chiesa Romana.

  A068000921 

 Nel Concilio Generale di Firenze (1439) i Russi vi intervennero insieme coi Greci nell'intendimento di riunirsi alla S. Sede; ma i Capi del gregge ritornati che furono in patria promossero un grande malcontento, e poco appresso l'imperatore Basilio III nella città di Mosca elesse un patriarca indipendente, obbligando tutti i suoi sudditi a far capo a lui per ogni loro controversia religiosa.

  A068001237 

 Avrebbe letto altresì le tante versioni che in diversi tempi sonosi fatte in molte lingue; conoscerebbe la versione dell'intiera Bibbia in lingua italiana, pubblicata già in Torino nell'anno 1767 da Monsignor Antonio Martini, allora preside nella Real Basilica di Soperga, e poi Arcivescovo di Firenze; nè gli sarebbe ignota l'edizione ultimamente fattasene nel 1851, nella quale v'ha la traduzione letterale italiana del Nuovo Testamento dello stesso Monsig.


don bosco-il cattolico provveduto per le pratiche di pieta.html
  A069000883 

 Ed il Concilio generale di Firenze


don bosco-il galantuomo pel 1868.html
  A088000019 

 Dell' Amico di Casa puro puro, che andò a stare a Firenze ti raccomando di guardartene come da un serpente.


don bosco-il giovane provveduto [42a edizione].html
  A108000008 

 Lo condusse in Firenze alla Corte del Granduca di Toscana suo amico.

  A108000009 

 Lasciando la Corte di Firenze passò a quella del Duca di Mantova, suo stretto parente.


don bosco-il piu bel fiore del collegio apostolico ossia la elezione di leone xiii.html
  A113000281 

 Le belle sue doti non isfuggirono all'occhio vigilante di Pio IX, il quale, nel 1856, addì 19 giugno, preconizzavalo Arcivescovo di Tessalonica e lo spediva Nunzio a Firenze e poi a Madrid, dove avea già dimorato alcuni anni prima, prendendo attivissima parte alla compilazione del Concordato del 1851, nel quale stabilironsi accordi importantissimi tra le due podestà, nella Spagna.


don bosco-l-arca dell-alleanza.html
  A123000154 

 Ivi però nessuno le vide, e dopo un brevissimo tempo giunsero alla direzione generale delle poste in Firenze, e colà, come sapemmo al fine, rimasero sepolte per tre mesi.


don bosco-l-unita cattolica (1864-1888).html
  A127000045 

 E non i soli Torinesi vollero prendere parte a tanta solennità, ma concorsero da tutti i paesi vicini e anche da lontani; da Genova, da Milano, da Firenze, da Bologna e fin anche da Roma partirono insigni personaggi e si recarono a Torino per assistere alla dedicazione della nuova chiesa.

  A127000105 

 Esso contiene il volgarizzamento dell'impareggiabile libro De Imitatione Christi, volgarizzamento del buon secolo, che vide la luce del 1522 in Firenze, e fu poscia ultimamente a corretta lezione ridotto dal valente filologo Marcantonio Parenti.

  A127000665 

 {262 [262]} Inoltre i Salesiani vennero benedetti da Dio nelle diverse case di Lucca, Spezia, Marsiglia, Torino, Firenze, Sampierdarena, Vallecrosia e fin nella lontana Patagonia, ecc.

  A127000736 

 Quindi a Roma, a Firenze, a Spezia, a Ventimiglia e qui in Torino fonda case di istruzione e chiese presso a quelle dei protestanti, a fine d'impedire che questi eretici seminino i loro errori, e pervertano la mente ed il cuore dei cattolici.


don bosco-la chiesa cattolica e la sua gerarchia.html
  A131000072 

 A questo fine fu pubblicato un concilio generale da tenersi in Ferrara, trasferito poscia a Firenze a cagione della peste.

  A131000132 

 Nel concilio generale di Firenze tenuto l'anno 1439 allo scopo di riunire la Chiesa Greca alla Latina, nel riconoscersi il primato della Sede Apostolica sopra tutta la Chiesa, venne anche riconosciuto l'ordine dei patriarchi maggiori, e dopo il romano fu posto il costantinopolitano, l'alessandrino, l'antiocheno, e il gerosolimitano.


don bosco-la pace della chiesa ossia il pontificato di s. eusebio e s. melchiade.html
  A135000081 

 Gli italiani erano Mirocle vescovo di Milano, Floriano di Cesena, Zotico di Quirinziano, Stemnio di Rimini, Felice di Firenze in Toscana, Gaudenzio di Pila, Costanzo di Faenza, Proterio di Capila, Teofilo di Benevento, Savino di Terracina, Secondo di Preneste, Felice delle Tre Taverne, Massimo di Ostia, Evandro d' Urbino, Domiziano Foro di Claudio oggidi.


don bosco-la repubblica argentina e la patagonia.html
  A138000009 

 L' anno 1864 pel trasporto della Capitale a Firenze il nostro Cesare, che dovette anche andare colà, si raffreddò alquanto nelle cose di religione, non avendo più il sostegno e le comodità di fare il bene siccome aveva nelle Conferenze di Torino.


don bosco-la storia d-italia.html
  A139000556 

 Stilicone li andò ad incontrare a Fiesole vicino a Firenze, città di Toscana, e tra la fama del suo nome, il valore de' suoi soldati, e la sua perizia strategica, sconfisse pienamente i barbari, i quali furono parte uccisi, e parte dispersi nelle varie Provincie Romane.

  A139000991 

 In capo all'Italia vedevasi la Lombardia, quella ricca provincia, ove sorgeva un gran numero di città importanti, come Milano, Pavia, Bologna, Piacenza, Cremona, e la Toscana di cui Firenze e Lucca erano le principali.

  A139001040 

 Firenze pure essendo ricca contribuì assai al progresso di queste scienze.

  A139001041 

 Questo principe benchè avesse molti difetti, amava però assai le scienze; passando per Firenze visitò i lavori di Cimabue e lo ricolmò di elogi.

  A139001043 

 Egli era di Vespignano, villaggio non molto distante da Firenze.

  A139001045 

 Il padre accondiscese di buon grado, e Cimabue condusse Giotto a Firenze, ove prese ad istruirlo con amore nella pittura.

  A139001048 

 Il gentiluomo, giunto in Firenze, andò una mattina nella bottega di Giotto, e gli espose la mente del Papa, ed in ultimo gli chiese qualche suo disegno per mandarlo a Sua Santità.

  A139001051 

 Ma non gli fu possibile di fermarsi molto in Firenze; perchè in tutte le grandi città d'Italia eravi chi invitavalo per avere a qualunque prezzo de' suoi lavori.

  A139001052 

 Ma l'anno 1336, poco dopo essere venuto dalla Lombardia a Firenze, passò munito de' soccorsi divini, da questa a miglior vita.

  A139001060 

 In premio degli importanti servigi prestati alla patria meritò di essere innalzato ad una delle prime cariche di Firenze; la qual carica però lo espose a fiere inimicizie ed a gravi pericoli per le discordie cagionate dalla fazione così detta dei bianchi e dei neri, la cui origine io voglio farvi conoscere.

  A139001061 

 In Pistoia, città non molto distante da Firenze, nacque casualmente una rissa fra Lore e Geri, che erano due giovani di due illustri famiglie.

  A139001063 

 Ma in quel momento Firenze detestava le discordie e lo spargimento del sangue; i bianchi sostenuti dai Ghibellini furono vinti; e Dante che aveva avuta gran parte in quelle discordie, mentre trovavasi in Roma per una ambasceria presso il Pontefice, venne condannato ad essere arso vivo.

  A139001066 

 Costui asolo fine di rendersi padrone della città di Firenze erasi posto di buon grado dalla parte dei neri, cui eransi congiunti i Guelfi.

  A139001067 

 I disordini crescendo ogni giorno più nella misera repubblica di Firenze, quei cittadini stanchi dai lunghi e continui disastri ricorsero al duca di Calabria, affinchè mandasse loro un personaggio capace di proteggere i buoni, e acquietare i ribelli.

  A139001070 

 II duca medesimo a stento ottenne di poter uscire dalla città fra l'esecrazione e il disprezzo universale, dopo aver tiranneggiato dieci mesi la città di Firenze.

  A139001088 

 Allora il padre acconsenti, che egli si dedicasse totalmente allo studio, e Giovanni dopo avere imparato la legale e la filosofia, si pose ad imparare la lingua greca in Firenze.

  A139001090 

 Mentre viveva il Boccaccio e precisamente nell'anno 1348 prese ad infierire una terribile peste in tutta Italia e segnatamente nella città di Firenze.

  A139001091 

 Il Boccaccio si servì di questa pestilenza per supporre che dieci giovani persone volendo schivare il morbo e darsi sollazzo si erano di Firenze ritirate in un'amena villa, dove ciascuno narrava ogni dì una piacevole novella.

  A139001144 

 Ma per quanto egli si adoperasse, non potè nemmeno avere udienza; laonde pieno d'ira e di rammarico viene in Piemonte, si presenta al duca di Savoia, chiamato Amedeo VIII, e dimostrandogli i pericoli che gli sovrastano dall'ambizione del duca di Milano, lo persuade della opportunità di unirsi con Venezia e Firenze a fine di opporsegli e di atterrarlo.

  A139001147 

 Pertanto nella primavera del 1425 mentre il duca Amedeo si preparava a marciare colle sue truppe verso Milano, il Carmagnola fu creato generale in capo degli eserciti della repubblica di Venezia e di Firenze.

  A139001176 

 È vero che i prelati greci col loro imperatore in concilio generale radunato nella città di Firenze, professarono di volersi tenere uniti al Romano Pontefice; ma tornati in Grecia ricaddero quasi tutti negli errori di prima.

  A139001181 

 Fra Siena e Firenze neri ed orrendi nugoloni agitati dai venti portavano altrove i tetti delle case, radevano le muraglie, estirpavano i più grossi tronchi avvolgendo in aria uomini ed animali.

  A139001185 

 Ma le rivalità insorte tra queste due famiglie turbarono gravemente la quiete di Firenze, finchè il popolo stanco di quelle interminabili contese, scacciò gli Albizzi dalla città, e da quel momento i Medici divennero capi della repubblica.

  A139001186 

 A sue spese costrusse acquedotti e granai per assicurare l'alimento al popolo; {341 [341]} innalzò chiese ed ospedali per i poveri; fondò una libreria pubblica facendo comperare in molti paesi i manoscritti più rari e preziosi; accolse con onore tutti i sapienti, pittori, scrittori, architetti e letterati in qualsiasi genere; a segno che Firenze giunse a superare nella prosperità e magnificenza tutte le città d'Italia.

  A139001190 

 Fu tramata una congiura mercè cui fu stabilito di ritornare di nascosto in Firenze e segnalare il loro ritorno coll'uccisione di tutti quanti i loro nemici.

  A139001195 

 Di tutti i congiurati soltanto un piccolo numero potè uscir di Firenze travestito e rifuggirsi altrove.

  A139001197 

 Circondato di continuo da quegli uomini cospicui per ingegno e dottrina egli diede il suo nome alla preziosa libreria che il suo illustre avo avea cominciata, e fondò egli stesso ne' suoi giardini di Firenze una scuola di pittura sotto il titolo di accademia, dalla quale uscì poi un gran numero di pittori che formano ancora oggidì la gloria dell'Italia.

  A139001197 

 Dopo questo tragico avvenimento Lorenzo de' Medici esercitò il paterno suo dominio per molti anni a prò della repubblica di Firenze.

  A139001199 

 Lorenzo de' Medici dopo di aver governato la repubblica di Firenze, come un padre governa la propria famiglia, fu tolto all'amore de' suoi concittadini nel 1492.

  A139001268 

 Così i Francesi entrarono vittoriosi nella città di Firenze.

  A139001271 

 Nell'occasione che nacquero discordie in quella città egli erasi posto a predicare la libertà, la riforma dei costumi e l'odio contro ai Francesi protestando, che quei forestieri sarebbero venuti in Firenze se non seguivansi i suoi consigli.

  A139001271 

 È costui Girolamo Savonarola frate domenicano a Firenze.

  A139001276 

 Venezia, miei cari, in quel tempo era divenuta la più famosa repubblica dell'Italia, perchè era sempre stata governata dagli ottimati e non era mai caduta nelle mani del popolo; siccome avvenne alle repubbliche di Firenze e di Genova.

  A139001292 

 Tuttavia il padre di lui volendo secondare il genio del figliuolo, risolse di porlo a studiare la pittura sotto ad un maestro chiamato Grillandio, che era il pittore più stimato in Firenze.

  A139001342 

 Carlo V dopo essersi rappacificato col Papa mandò quel medesimo esercito, che aveva saccheggiato Roma, a cingere d'assedio Firenze, e così costringere quella città a ricevere quel sovrano, che poco prima aveva cacciato, chiudendogli in faccia le porte.

  A139001342 

 Dovete ancora ricordarvi come Pietro de' Medici, figlio di Lorenzo il Magnifico, di cui vi ho parlato nel raccontare la congiura dei Pazzi, fu cacciato co' suoi parenti da Firenze.

  A139001342 

 In questo tempo, miei cari, una grande sciagura cadde sopra la città di Firenze.

  A139001343 

 Sorse uno dal mezzo della turba e disse che per rendere la repubblica invincibile, dovevasi proclamare Gesù Cristo re di Firenze.

  A139001344 

 Dopo lui fu creato duca di Firenze Cosimo de' Medici figliuolo di Giovanni dalle bande nere.

  A139001419 

 Siccome la peste regnava a «Firenze, mi fu assegnato per soggiorno il palazzo del» migliore mio amico l'arcivescovo di Siena, e vi ho «goduto la più dolce tranquillità.».

  A139001546 

 Di notte oscura, per cattivo tempo, il Papa venne da Roma condotto in un convento di Certosini a Firenze.

  A139001585 

 In quel tempo Canova compì molti suoi lavori, tra i quali l'Italia che piange sulla tomba di Alfieri, che, come sapete, fu un insigne poeta tragico della città d'Asti nato nel 1749 e morto in Firenze nel 1803.

  A139001586 

 Mentre stava compiendo il suo lavoro, il valente scultore conversando con Napoleone spesso colle lagrime agli occhi, diceva: - Maestà, io vi raccomando le accademie di Roma, di Venezia e di Firenze.

  A139001644 

 Da quel momento il novello ministro si pose con coraggio a riordinare le cose di Roma; e mentre si adoperava pel riordinamento civile dello Stato Romano, trattava in Napoli, in Firenze ed in Torino le basi di una confederazione degli Stati Italiani.

  A139001952 

 Fiesole, antica città d'Italia presso Firenze.

  A139001954 

 Firenze, ant.


don bosco-la storia d-italia [18a edizione].html
  A140000510 

 Stilicone li andò ad incontrare a Fiesole, vicino di Firenze, e tra per la fama del suo nome, e tra pel valore de' suoi soldati e la sua perizia strategica, sconfisse pienamente i barbari, i quali furono parte uccisi e parte dispersi nelle varie provincie romane.

  A140000889 

 In capo all'Italia vedevansi la Lombardia, ubertosa provincia, ricca di un gran numero di città, importanti, come {238 [238]} Milano, Pavia, Bergamo, Piacenza, Cremona; e la Toscana, di cui Firenze e Lucca erano le principali.

  A140000918 

 In questo modo fu introdotta in Firenze una nuova forma di governo, che durò quasi tre secoli.

  A140000918 

 Morto Corradino i Ghibellini stanziati in Firenze ne furono cacciati.

  A140000930 

 Firenze eziandio, come ricca città e gentile, contribuì non poco al loro incremento.

  A140000931 

 Passando per Firenze visitò i lavori di Cimabue, e lo ricolmò di elogi.

  A140000932 

 Egli era di Vespignano, villaggio non molto distante da Firenze.

  A140000934 

 Il padre accondiscese di buon grado, e Cimabue condusse Giotto a Firenze, ove prese ad istruirlo con amore nella pittura.

  A140000936 

 Il gentiluomo giunto in Firenze andò un mattino dove teneva bottega Giotto, e gli espose la mente del Papa, ed in ultimo gli chiese qualche suo disegno per esser presentato a sua Santità.

  A140000939 

 Nell'anno 1316 Giotto si restituì alla patria carico di doni preziosi e di onori; ma non gli fu possibile di fermarsi molto in Firenze, perchè in tutte le città era chi invitavalo per avere a qualunque prezzo dei suoi lavori.

  A140000940 

 Ma l'anno 1336, poco dopo che era tornato dalla Lombardia a Firenze, munito dei soccorsi divini passò da questa a miglior vita nel sessantesimo di sua età.

  A140000944 

 In premio degli importanti servigi prestati alla patria venne creato priore, che era una delle prime cariche in Firenze.

  A140000945 

 In Pistoia, città non molto distante da Firenze, nacque casualmente una rissa fra Lore e Gerì, che erano due giovani di due illustri famiglie; nella rissa Gerì fu leggermente ferito.

  A140000947 

 Ma in quel momento Firenze detestava le discordie e lo spargimento del sangue; i Bianchi tuttochè sostenuti dai Ghibellini furono vinti, e Dante che aveva avuto mano in quelle discordie, mentre trovavasi in Roma per una ambascierìa presso il Pontefice, venne condannato ad essere arso vivo.

  A140000949 

 Costui a solo fine d'impadronirsi della città di Firenze erasi posto con finzione dalla parte dei Neri, cui eransi congiunti i Guelfi.

  A140000950 

 I disordini crescendo ogni giorno più nella misera Firenze, quei cittadini stanchi dai lunghi e continui disastri ricorsero al duca di Calabria, affinchè mandasse loro un personaggio capace di proteggere i buoni e acquietare i ribelli.

  A140000952 

 Per tre anni Firenze fu dominata dai Ciompi, dopo i quali si restituirono le cose nell'ordine primitivo.

  A140000969 

 imparato la legale e la filosofia, si pose a studiare la lingua greca in Firenze.

  A140000970 

 Mentre viveva il Boccaccio, e precisamente nell'anno 1348, prese ad infierire una terribile peste in tutta l'Italia, e segnatamente nella città di Firenze.

  A140000971 

 Il Boccaccio pigliò occasione da questa pestilenza per com-porne un suo lavoro, dove suppone che dieci giovani persone volendo schivare il morbo e darsi solazzo, si erano di Firenze ritirate in un'amena villa, dove ciascuno narrava ogni dì una piacevole novella.

  A140000981 

 In Firenze gli fu innalzata una statua di marmo.

  A140001029 

 Immaginatevi lo sdegno di un capitano, che si vede rimosso dalla carica, interrotto a metà delle sue imprese guerresche, separato dai propri soldati, da cui era teneramente amato! Partì immediatamente alla volta di Milano per abboccarsi col duca e per discolparsi; ma non gli fu possibile avere udienza; di che pieno d'ira e di rammarico venne in Piemonte, si presentò al duca di Savoia, ch'era Amedeo VIII. Dimostrandogli i pericoli che gli sovrastavano dall'ambizione del duca di Milano, lo persuase dell'opportunità di unirsi con Venezia e con Firenze, a fine di opporsegli e di atterrarlo.

  A140001032 

 Pertanto nella primavera del 1425, mentre il duca Amedeo si preparava a marciare colle sue genti verso Milano, il Carmagnola fu creato generale in capo degli eserciti della Repubblica di Venezia e di Firenze.

  A140001060 

 È vero che i prelati greci col loro imperatore in un concilio generale radunato nella città di Firenze professarono di volersi tenere uniti al romano Pontefice; ma tornati in Grecia ricaddero quasi tutti negli errori di prima.

  A140001066 

 Fra Siena e Firenze neri ed orrendi nugoloni agitati da venti portavano via i tetti delle case, radevano le muraglie, estirpavano i grossi {290 [290]} tronchi degli alberi, avvolgendo In aria uomini ed animali.

  A140001070 

 Ma le rivalità insorte fra queste due famiglie turbarono gravemente la quiete di Firenze, sicchè il popolo stanco di quelle interminabili contese scacciò gli Albizzi.

  A140001071 

 A sue spese costrusse acquedotti e granai per assicurare l'alimento al popolo; innalzò chiese ed ospedali pei poveri; fondò una libreria pubblica facendo comperare in molti paesi i manoscritti più rari e più preziosi; accolse con onore tutti i sapienti, pittori, scrittori, architetti e letterati eccellenti in qualsiasi genere, a segno che Firenze giunse a superare nella prosperità e magnificenza tutte le città d'Italia.

  A140001074 

 Fu tramata una congiura, mercè cui essi dovevano rientrare di nascosto in Firenze e segnalare il loro ritorno coll'uccisione di tutti quanti i loro nemici.

  A140001078 

 piccolo numero potè uscire di Firenze travestito, e rifugiarsi altrove.

  A140001080 

 Circondato di continuo da uomini cospicui per ingegno e per dottrina, egli diede il suo nome alla preziosa librerìa, che il suo illustre avolo aveva cominciata; e fondò egli stesso nei suoi giardini di Firenze una scuola di pittura sotto il titolo di accademia, dalla quale uscì poi gran numero di pittori, i quali formano ancora oggidì la gloria dell'Italia.

  A140001081 

 Lorenzo de' Medici dopo di aver governata la repubblica di Firenze, come un padre governa la propria famiglia, fu tolto all'amore dei suoi concittadini nel 1492.

  A140001135 

 Cosi i Francesi entrarono senz'ostacoli in Firenze.

  A140001138 

 E. questi Girolamo Savonarola Ferrarese, religioso domenicano a Firenze.

  A140001138 

 Nella occasione che nacquero discordie in quella città egli erasi posto a predicare la libertà, la riforma dei costumi e l'odio contro ai Francesi, protestando che sarebbero venuti in Firenze quei forestieri, se non secondavansi i suoi consigli.

  A140001143 

 Venezia, miei cari, in quel tempo era divenuta la più potente repubblica dell'Italia, perchè era sempre stata governata dagli ottimati, e non era mai caduta nelle mani della plebe, come avvenne alle repubbliche di Firenze e di Genova.

  A140001159 

 Tuttavia il padre non volendo attraversare il genio del figliuolo, risolvette di porlo a studiare pittura sotto ad un maestro chiamato Ghirlandaio, che era il pittore più stimato in Firenze.

  A140001159 

 figli nacque a Chiusi presso Firenze da povero padre, il quale per guadagnarsi il vitto andava addestrando i suoi figli nell'arte di lavorare la lana e la seta.

  A140001207 

 Carlo V, dopo essersi rappacificato col Papa, mandò quel medesimo esercito, che aveva saccheggiato Roma, a cingere di assedio Firenze per costringerla a ricevere il sovrano, che poco prima aveva cacciato chiudendogli in faccia le porte.

  A140001207 

 Dovete ancora ricordarvi come Pietro de' Medici, figliuolo di Pietro il Magnifico, di cui vi parlai nel raccontare la congiura de' Pazzi, fu cacciato coi parenti suoi da Firenze.

  A140001207 

 In questo tempo, o miei cari, una grande sciagura cadde sopra la città di Firenze.

  A140001208 

 Sorse uno dal mezzo della turba e disse, che per rendere la repubblica invincibile dovevasi proclamare Gesù Cristo a re di Firenze.

  A140001209 

 Dopo lui fn creato duca di Firenze Cosimo de' Medici, figliuolo del celebre Giovanni dalle bande nere sopra menzionato.

  A140001209 

 In quelle angustie la divina Provvidenza suscitò per sostegno di Firenze Francesco Ferrucci.

  A140001209 

 Quando ricevette l'ordine di soccorrere Firenze, vi accorse tosto con piccolo ma valoroso esercito.

  A140001210 

 Cosimo, duca di Firenze, avevale inviato contro ventiquattromila uomini; ma costoro eziandio furono coraggiosamente respinti; finchè, morto Pietro Strozzi suo difensore, Siena dovette cedere e accettare umilianti condizioni di pace.

  A140001210 

 Poco dopo, spenta la repubblica di Firenze, cadde anche quella di Siena.

  A140001273 

 Siccome la peste serpeggiava in Firenze, mi fu assegnato per dimora il palazzo del migliore mio amico, l'arcivescovo di Siena, ove godetti la più dolce tranquillità.».

  A140001376 

 Di notte oscura, per cattivo tempo, il Papa venne da Roma condotto in un convento di Certosini a Firenze.

  A140001445 

 Da quell'istante il novello ministro si pose con coraggio a riordinare le cose di Roma; e mentre si adoperava pel riordinamento civile dello stato, trattava in Napoli, in Firenze ed in Torino le basi di una confederazione degli stati italiani.

  A140001559 

 La notte del 14 giugno 1858, il Donati dalla specola di Firenze, considerando il cielo stellato con occhio armato di un buon cannocchiale, cominciò ad accorgersi che si andava avvicinando una grande cometa.

  A140001593 

 In quel tempo Canova compì molte scolture, tra le quali l'Italia che piange sulla tomba di Alfieri, che, come sapete, fu insigne poeta tragico, nato nella città d'Asti in Piemonte l'anno 1749 e morto in Firenze nel 1803.

  A140001595 

 - Maestà, io vi raccomando le accademie di Roma, di Venezia e di Firenze.

  A140001752 

 - L'Italia promette di rispettare il territorio del S. Padre, di prendere su di sè una parte del debito pontificio e di trasferire la capitale a Firenze.

  A140001756 

 Inaugurazione della Capitale a Firenze.

  A140001822 

 - Nel Consiglio de' Ministri a Firenze si decide l'occupazione di Roma.

  A140001840 

 - 3 febbraio - Promulgazione della legge pel trasferimento della Capitale da Firenze a Roma.

  A140001895 

 Nella parte occidentale della Gallia Cispadana abitavano i Boi colle città di Placentia (Piacenza), Florentia (Firenze), Fidentia (detta ora Borgo S. Donnino), Parma che ritiene lo stesso nome, Forum Novum (Fornovo), Regium Lepidi (Reggio di Emilia), Mutina (Modena), Bononia (Bologna).


don bosco-maraviglie della madre di dio.html
  A149000039 

 Ascoltiamo ora s. Antonino Arcivescovo di Firenze a spiegare queste parole del Vangelo.

  A149000237 

 Torino, Genova, Bologna, Napoli, {133 [325]} ma più di ogni altra città, Milano, Firenze, Roma furono le città che, avendo in modo speciale provata la benefica influenza della Madre delle grazie invocata sotto al nome di aiuto dei cristiani, dimostrarono eziandio la loro gratitudine colle oblazioni.


don bosco-maria ausiliatrice col racconto di alcune grazie.html
  A150000150 

 E certo si deve attribuire alla speciale protezione della'Vergine se in mezzo a tanta gente venuta da tutte parti, da Milano, da Venezia, da Bologna, da Firenze, da Roma, da Napoli ed altrove, non ebbesi a lamentare il minimo disordine nè in chiesa nè fuori di chiesa.

  A150000159 

 Torino, Genova, Bologna, Napoli, ma più di ogni altra città, Milano, Firenze, Roma, avendo in modo speciale provata la benefica influenza della Madre delle grazie, invocata sotto al nome di aiuto dei cristiani, dimostrarono eziandio la loro gratitudine colle oblazioni.

  A150000169 

 Mancavano ancora le candele per due altari, e ci furono inviate da un insigne benefattore di Firenze.

  A150000195 

 Una signora di Milano, ma dimorante a Firenze, da cinque mesi si andava consumando da una polmonite congiunta ad una totale prostrazione dell'economia vitale.

  A150000202 

 (Dalla Vera Buona Novella di Firenze).

  A150000483 

 Ci si scriveva da Firenze:.


don bosco-novelle e racconti.html
  A158000025 

 Nella villa di Vespignano, quattordici miglia fuor di Firenze, correndo l'anno 1179, nacque ad un certo Bondone, lavorator di campi, un bambino, cui pose il nome di Giotto.

  A158000028 

 Lo condusse quindi a Firenze, ove prese ad istruirlo con amore, nella pittura.

  A158000030 

 L'anno 1527, quando i Medici vennero cacciati da Firenze, tutta la città fu in trambusto.


don bosco-rimembranza di una solennita in onore di maria ausiliatrice.html
  A173000059 

 Mancavano {31 [33]} ancora le candele per due altari, e ci furono inviate da un insigne benefattore di Firenze.

  A173000146 

 Per queste ragioni si vedevano raccolti parecchi augusti personaggi provenienti da Torino, da Milano, da Venezia, da Bologna, da Firenze, da Roma, da Napoli, ed altrove.


don bosco-storia ecclesiastica.html
  A189000458 

 Oppressi poi i Greci dal giogo dei Turchi, dimostrarono desiderio di volersi riunir alla Chiesa Romana, onde il Papa Eugenio IV, che ciò sommamente desiderava, principalmente a questo fine convocò un Concilio generale che si cominciò a Ferrara, e a cagione di una pestilenza fu poscia trasferito e continuato a Firenze.

  A189000557 

 Fu dapprima condotto a Monterosso, indi a Viterbo, poscia a Siena, e finalmente trasferito in un convento di Certosini presso a Firenze.

  A189000557 

 Ma come pote egli liberarsi dalle mani di quei ladroni? Il 27 marzo 1799 il Papa vien tolto da Firenze, e per quattro mesi dovette {354[512]} andar errando dall'un all'altro paese, valicar monti, abitare capanne, in preda ad uomini, che gli fecero patir ogni sorta di stenti.

  A189000557 

 Nella Certosa di Firenze fu visitato da diversi sovrani e prelati del mondo cristiano; il re Emanuele IV colla regina di Sardegna la venerabile Clotilde recatisi a visitarlo si gittarono ai piedi di lui, che inutilmente si sforzava di rialzarli; « in questo momento fortunato, disse il re, io dimentico tutte le mie disgrazie, più non mi lamento pel trono che ho perduto, io ritrovo tutto ai vostri piedi: — caro Principe, risponde il Papa, tutto è vanità, eccetto amar Dio, e servire a lui.

  A189000567 

 Presso a Firenze per l'imperizia dei postiglioni la carrozza corre sovra un rialzo di terra, si rovescia con grand'impeto, si spezza la cassa, va rotolando per la strada in mezzo alle ruote il santo Padre, che avrebbe dovuto rimanerne sfracellato, se non l'avesse Iddio preservato.


don bosco-storia ecclesiastica [4a edizione].html
  A190000490 

 Per rimediare a tanti mali furono convocati i concilii di Pisa, di Basilea, di Costanza e di Firenze.

  A190000499 

 Esso fu convocato da Martino V, prima a Basilea l'anno 1431, ma poscia dal suo successore Eugenio IV trasferito a Ferrara e quindi per causa della peste a Firenze l'anno 1439

  A190000499 

 Questa fu una delle ragioni per cui si convocò il concilio generale di Firenze, che è il decimosettimo ecumenico.

  A190000501 

 Ritornati i Greci a Costantinopoli, rinunziarono a quanto avevano fatto in Firenze, e il loro scisma fu consumato per sempre.

  A190000544 

 Fra i cardinali poi si noverano Morigia, arcivescovo di Firenze, Gerdil, Fontana e Lambruschini già arcivescovo di Genova, Cadolini, vescovo d'Ancona, e da ultimo Luigi Bilio innalzato alla sacra porpora dal regnante pontefice Pio IX nel 1866.

  A190000621 

 Fu da prima condotto a Monterosso, indi a Viterbo, poscia a Siena e finalmente trasferito in un convento di Certosini presso Firenze.

  A190000621 

 Nella Certosa di Firenze fu visitato dal re Emanuele IV e dalla regina di Sardegna, la venerabile Clotilde.

  A190000622 

 Il 27 marzo 1799 il Papa vien tolto da Firenze, e per quattro mesi è condotto di paese in paese, valicando monti, abitando capanne, in preda a uomini che gli fecero patire ogni sorta di stenti.

  A190000644 

 Presso a {332 [332]} Firenze per l'imperizia de'postiglioni la carrozza corre sopra un rialto di terra, si rovescia con grand'impeto, e il santo padre cade sulla strada in mezzo alle ruote.

  A190000657 

 Dobbiamo qui richiamare alla memoria come poco dopo il concilio ecumenico di Firenze nel 1439 e precisamente sul principio del secolo decimosesto cominciò lo scisma russo sotto {338 [338]} l'impero di Basilio III. Costui senza alcuna dipendenza dalla santa sede elesse un patriarca nella città di Mosca, è decretò che solo da questo patriarca dovessero dipendere tutte le altre chiese del suo impero.

  A190000823 

 Arno, fiume dell'Italia Centrale, che ha origine negli Apennini, e passando in mezzo a Firenze, mette nel Mediterraneo presso a Pisa.

  A190001119 

 Firenze a.





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