Parola «Marianna» [ Frequenza = 30 ]

don bosco-elenco degli oggetti graziosamente donati a benefizio degli oratorii [v.14].html
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 D'Ovando marchesa Marianna, n.

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 Nomis di Pollone contessa Marianna, n.

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 Promis contessa Marianna, n.


don bosco-la repubblica argentina e la patagonia.html
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 Giovanni Chiala e da Marianna Giordano; ai quali stando molto a cuore la educazione dei propri figliuoli posero ogni cura per farli crescere nella pietà e nel santo timor di Dio.


don bosco-societa di s. francesco di sales. anno 1877.html
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 Il sac. Cesare Chiala del fu Giovanni e della vivente Marianna Giordano nacque in Ivrea il 12 maggio del 1839.


don bosco-vita della beata maria degli angeli.html
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 Docile alle amorose cure ed insegnamenti dei suoi cari, fedele agli impulsi della grazia di Dio, Marianna prima ancora dei sette anni aveva una grande inclinazione alle pratiche di pietà.

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 Ricevette nel santo battesimo il nome di Marianna, nome che mutò poscia in quello di Maria degli Angeli quando vesti le divise di s. Teresa, ristoratrice dell' Ordine Carmelitano.

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 Fu per Marianna una grande fortuna l' aver avuto genitori di esimia pietà e religione.

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 Stava intanto Marianna piena di gioia celeste, mista di un amoroso spavento, attendendo la finale sentenza, quando avverandosi il detto del gran s. Bernardo, che Maria non solo prega ma comanda, vinse la Madre la misteriosa ritrosia del Figlio, e vietò Ella medesima alla morte di proseguire il suo corso.

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 Ma Gesù che non a caso lasciavasi dalla sua diletta incontrare cosi malconcio, trapassolle il cuore con una delle sue spine; sicché intenerita Marianna a quella vista dolorosa, quasi avesse ritrovato il suo tesoro, lo prese riverente in mano, e alzatolo di terra se lo strinse teneramente al cuore.

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 La madre che non penetrava gli occulti e straordinarii effetti della grazia di Dio, vedendo in lei quella ripugnanza, credette che Marianna fosse presa da malinconia.

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 Veduto Marianna che con un poco d' industria, e coraggio riusciva vincitrice di ogni ostacolo, se nè mostrava sommamente contenta, e di cuore ne ringraziava Iddio.

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 asprezza del crine, usò varii rimedii; ma in fine vedendo che nulla valeva si stancò, e permise a Marianna che se ne andasse come voleva.

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 Al ricevere una tale licenza non si può spiegare di quanta gioia si colmasse il cuore di Marianna.

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 Aveva già Marianna passati gli undici anni e mezzo dell' età sua, e non era ancora stata ammessa alla Comunione.

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 Già ella si avvicina alla mensa dell' Agnello immacolato; già appagati sono i desiderii di Marianna; già ella si stringe al seno il bambino Gesù; ella non sembra più una creatura di quaggiù, ma un {22 [296]} angelo del Cielo.

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 Oh! momenti preziosi, o momenti di paradiso! Un si bel giorno rimase si fisso nella mente di Marianna, si impresse le rimasero nel cuore le delizie che provò in quei momenti felici, che allorquando il suo confessore gliene domandò non seppe rispondergli che colle lagrime.

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 Da quel giorno in poi Marianna percorse quasi volando le vie della perfezione.

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 Con tutta verità si può dire che niuno avrebbe saputo con maggior avidità cercare i suoi contenti quanto Marianna slanciavasi ad abbracciare da magnanima le sofferenze.

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 Nel ricevere Marianna quel colpo, quell' affronto, fu ben lungi dal lamentarsene, che anzi lo tollerò con allegrezza, ed alla madre che le domandò onde avesse ricevuto quel segno rispose con industria da soddisfare alla genitrice, senza svelare il colpevole.

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 Acquietossi la contessa, e Marianna fu ricolma di gioia.

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 Portatasi la contessa ad assistere alla vestizione vi condusse eziandio Marianna.

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 Ma un' ostinata malattia ridusse Marianna a mal punto di salute a segno che fu giudicato necessario farle respirare un' aria più confacente al suo naturale, e sotto questo pretesto la madre la richiamò a Torino, non senza lagrime di quelle monache, delle quali Marianna già si era guadagnato i cuori.

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 Marianna che era di natura affettuosa non volendosi loro mostrare ingrata, sentivasi già quasi eccitata a riamarli, non senza pericolo dell' anima sua.

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 Ma di che non è capace in una famiglia una giovane adorna delle più belle virtù? Le cure per altro che seco portava quell' uffizio erano altrettante spine per Marianna, la {31 [305]} quale nulla più tanto desiderava, che vedersi interamente sciolta dagli impacci del secolo, e di ciò non cessava di supplicare il suo amato Gesù.

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 Perciò convinta essa e tutta la famiglia della grande prudenza ed abilità di Marianna, le commise il governo della casa; ed ella ubbidiente si sottomise al grave incarico.

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 Queste parole rapirono il cuore di Marianna, e fu tanta la gioia che provò in quel momento che non potè tenersi dal piangere.

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 A queste parole di Marianna non potè frenare le lagrime la madre, e abbracciatala le disse: Dio ti faceta una gran santa, o mia figlia.

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 Specialmente a queste ultime parole Marianna si senti riempiere di un santo sdegno, e preso un tono alquanto più serio rispose alla madre francamente; che il suo parlare non era di madre che l'amasse; che prima dei parenti ella doveva ubbidire a Dio; che già si era consecrata per isposa a Gesù Cristo, e perciò più non le parlasse delle cose di questa terra, ma solo di quelle del Cielo, e in fine per amor di Dio la supplicava che volesse consolarla permettendole di farsi religiosa.





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