Parola «Marcello» [ Frequenza = 70 ]

don bosco-breve notizia sullo scopo della pia societa salesiana e dei suoi cooperatori.html
  A020000024 

 Monsignor Marcello SPINOLA Y MAESTRE Vescovo di Milo: D. Bosco e la sua opera.


don bosco-i papi da s. pietro a pio ix.html
  A066000078 

 Il Concilio di Trento cominciò il 13 dicembre del 1545 durante il pontificato di Paolo III, che diede la bolla di convocazione e fini nel 1563 avendo durato 18 anni sotto i papi Paolo III, Giulio III, Marcello II, Paolo IV, e Pio IV che ebbe la gloria di terminarlo.


don bosco-il centenario di s. pietro apostolo.html
  A070000249 

 Per altro s. Lino suo discepolo ed immediato successore, due sacerdoti fratelli s. Marcello e s. Apuleio, s. Anacleto con altri fervorosi cristiani si raccolsero intorno alla croce di s. Pietro, quando poi i carnefici si allontanarono dal luogo del martirio, deposero il corpo del santo apostolo, lo unsero con preziosi aromi, lo imbalsamarono e lo portarono a seppellire vicino al Circo ossia presso agli orti di Nerone sul monte Vaticano propriamente nel luogo ove oggidì tuttora si venera.


don bosco-il divoto dell-angelo custode.html
  A075000044 

 Tu morrai il primo giorno dell'anno, disse l'Angelo a s. Marcello abate; Tu morrai il primo giorno di marzo, disse pure l'Angelo al principe David della Reale stirpe {45[131]} d'Inghilterra; Da qui ad un anno io verrò per condurti meco alla gloria, così ancora l'Angelo a s. Ubertà.


don bosco-il galantuomo del 1871.html
  A076000006 

 Per altro s. Lino suo discepolo ed immediato successore, due sacerdoti fratelli s. Marcello e s. Apulejo, s. Anacleto con altri fervorosi cristiani si raccolsero intorno alla croce di s. Pietro; quando poi i carnefici si allontanarono dal luogo del martirio, deposero il corpo del santo apostolo, lo unsero con preziosi aromi, lo imbalsamarono e lo portarono a seppellire vicino al circo, ossia presso agli orli di Nerone sul monte Vaticano, propriamente nel luogo ove oggidì tuttora si venera.


don bosco-il piu bel fiore del collegio apostolico ossia la elezione di leone xiii.html
  A113000323 

 La sua nomina a membro del Sacro Collegio fu festeggiata in Verona da ogni ordine di cittadini, concordi nell'ammirare le tante virtù del venerando loro Pastore, il quale è il secondo Veronese che sia stato contemporaneamente Vescovo della propria patria e Cardinale di Santa Chiesa, il suo predecessore in questa duplice dignità essendo stato Adelardo da Lendinara, creato Cardinale dello stesso titolo di S. Marcello da Lucio III, legato apostolico in Oriente, Vescovo di Verona dal 1188 al 1224, e morto nel 1225.

  A113000323 

 Ma però egli non potè ricusare la sacra Porpora, che gli venne conferita il 12 marzo 1877 insieme col titolo presbiterale di San Marcello.


don bosco-il pontificato di s. marcellino e di s. marcello papi e martiri.html
  A117000050 

 - Il monte Sevelli ebbe eziandio il nome dalla famiglia che lo possedeva, e che vi fabbricò un palazzo nel secolo decimo terzo sugli avanzi del teatro di Marcello.

  A117000051 

 Anche egli come i due precedenti si alzò sulle rovine di una fabbrica colossale antica, come è il teatro Marcello.

  A117000052 

 Questo era stato edificato da Ottaviano Augusto in nome del suo nipote Marcello che gli diede il nome.

  A117000116 

 Finalmente s. Marcello notte tempo e coll' ajuto di alcuni zelanti cristiani riusci a portar via quei cadaveri.

  A117000116 

 Il corpo di s. Marcellino fu portato a seppellire nel luogo da lui a s. Marcello ordinato.

  A117000118 

 Alcuni parlando di questo santo Poutefice hanno fatto un nome solo tra Marcellino e Marcello, che ne fu il successore quasichè il primo sia nome diminutivo del secondo.

  A117000118 

 La festa di s. Marcello si celebra ai 16 gennaio, quella di s. Marcellino ai 26 aprile.

  A117000126 

 Quando s. Marcellino era condotto al martirio avendo incontrato Marcello gli indirizzò queste parole: Non temere i sanguinosi decreti di Diocleziano, temi soltanto Iddio, egli sarà sempre con te.

  A117000127 

 Questo Marcello fu il successore del medesimo Pontefice.

  A117000128 

 Già s. Evaristo aveva divisa Roma in venticinque rioni o quartieri, a ciascuno dei quali deputò un sacerdote incaricato della cura dei cristiani e dei gentili che avessero abbracciato la fede; ma quei sacri ministri erano stati o mandati in esilio o martirizzati, le loro abitazioni atterrate, i libri abbruciati; sicchè non appariva quasi più traccia di quanto aveva quel Pontefice stabilito, s. Marcello approfittando del tempo in cui il Romano impero era agitato per l' abdicazione degli imperatori Massimiliano e Diocleziano e per le discordie insorte tra i varii pretendenti, si occupò colla massima sollecitudine in quel tratto di tempo almeno in apparenza pacifico per consolidare la disciplina ecclesiastica e riordinare le cose o distratte {67 [67]} o sconvolte dalla persecuzione.

  A117000128 

 V. Burio in s. Marcello.

  A117000129 

 Inoltre durante la persecuzione avveniva che non si poteva dare la sepoltura ai cristiani a segno, che spesso i corpi degli stessi martiri giacevano delle settimane e talvolta dei mesi senza che si potessero seppellire, siccome {68 [68]} avvenne del corpo di s. Marcellino e dei suoi compagni, s. Marcello consacrò certi siti e li destinò ad uso di cimiteri; uno specialmente fu edificato nella via Salaria destinato ad accogliere i corpi di coloro che morivano per la fede.

  A117000136 

 Ma un angelo del Signore apparve notte tempo ad Emidio ed ai suoi compagni, parlando con chiara voce in questo modo: Non voler {73 [73]} temere i tormenti dei carnefici, Dio è con voi, alzatevi presto di letto; andate dal papa Marcello, egli vi additerà quanto dobbiate fare.

  A117000136 

 S. Marcello con parole di compiacenza prese loro a parlare così: Di che paese siete voi? In che cosa io potrei ajutarvi? Quale è l' ufficio vostro in questa città?.

  A117000138 

 S. Marcello gli rispose: Ho udito a raccontare molte cose di te, e so quanto hai fatto in questa nostra città; ora per avere tempo a discorrere e conoscere meglio la volontà del Signore credo bene che tu passi con me questa notte, domani poi dirò quello che dovrai fare.

  A117000139 

 Intanto una ricca e nobile matrona timorata di Dio, raccogliendo il sangue del nostro Martire, ne riempi tre piccoli vasi di vetro, di cui uno mandò a s. Marcello papa.

  A117000139 

 Molti romani lo pregarono a voler ancora rimanere qualche tempo presso di loro per dare guarigione ad alcuni infèrmi; ma egli loro rispondeva: Non posso appagarvi, perciocchè io debbo ubbidire agli ordini del mio Pastore, e del mio padrone Marcello papa.

  A117000139 

 S. Marcello si trattenne molto tempo a colloquio con s. Emidio, e scorgendo in esso scienza, prudenza e {75 [75]} santità necessarie pel capo di una diocesi, pensò di.

  A117000141 

 S. Marcello commosso alla vista dei grandi tormenti che al suo caro discepolo si facevano patire, si presentò coraggiosamente {78 [78]} dall' Imperatore e gli disse: eh! abbi pietà dei servi di quel Dio che essi pregano ogni giorno per te e pel tuo impero! Fu sempre gloria dei Romani umiliare i superbi e sollevare gli umili.

  A117000142 

 Ma dopo saltò sulle furie e condannò tosto s. Marcello alla flagellazione.

  A117000145 

 Finalmente egli con Largo, Smaragdo e Crescenziono dopo di essère stati sottoposti a tormenti di ogni genere, compierono il martirio coll' essere loro troncata la testa il 15 febbraio un' anno prima del martirio di s. Marcello.

  A117000146 

 Otto giorni dopo il martirio di s. Ciriaco e suoi compagni, venne s. Marcello con s. Lucina al luogo dove erano i loro cadaveri.

  A117000148 

 La santa Eroina si sottomise con gioia alla crudele sentenza, ma prima di partire pregò s. Marcello a voler consacrare in chiesa la propria di lei casa.

  A117000148 

 Per manifestare poi speciale rabbia contro s. Marcello, fecelo condurre alla sua presenza minacciandolo delle più gravi sciagure, se non rinunziava alla dignità di vescovo di Roma.

  A117000150 

 Quella casa, dice l' autore della vita di s. Marcello, servì a lui e di carcere e di esilio; ma contento di patire per amore di Gesù Cristo si prestava volentieri al basso servizio di quegli animali.

  A117000151 

 I suoi chierici e molti altri fedeli addolorati perchè il capo della cristianità fosse condannato a lavori cotanto umilianti e penosi vennero notte tempo e sia che ciò facessero per vie e porte sconosciute, sia che ingannassero la vigilanza delle guardie, fatto fu che tolsero s. Marcello da quella stalla e lo restituirono in libertà.

  A117000153 

 Fra le altre cose ebbe caro un luogo dove s. Ciriaco aveva edificato un fonte battesimale, che s.Marcello medesimo aveva consacrato.

  A117000153 

 Gli atti che riferiscono il martirio di s. Marcello, di s. Ciriaco e dei suoi compagni, dopo di avere esposto i loro patimenti e la loro morte gloriosa, raccontano la trista fine di Carpasio vicario di Roma, che con inudito accanimento si era studiato di tormentare i servi del Signore.

  A117000156 

 Come reliquia insigne e preziosa fu donata la maggior parte del corpo di s. Marcello.

  A117000158 

 Il fatto vien riferito al vescovo e la notizia gli è comunicata mentre appunto predica al popolo le glorie di s. Marcello.

  A117000160 

 Alla notizia poi delle maraviglie che si operavano da s. Marcello, ella supplicò i parenti a {92 [92]} volerla anche condurre a quel medico maraviglioso.

  A117000160 

 Colà portata col più vivo affetto del cuore pregò e la sua preghiera giunse a s. Marcello che la porta al trono di Dio, e le ottiene pronta guarigione.

  A117000160 

 La fama di quel miracolo si diffuse celeramente nei vicini paesi, sicchè da tutte parti si faceva ricorso a s. Marcello per ottenere favori celesti.

  A117000161 

 La moltitudine di grazie e di miracoli che ad intercessione di s. Marcello ogni giorno si operavano, traevano gente da tutte parti.

  A117000163 

 Col cuore pieno di gioia e di gratitudine corre immantinente a raccontare il miracolo operato ai religiosi di quel Santuario che si radunano con grande folla di popolo, quindi unanimi ringraziano il Signore cantando lodi a Dio Padre onnipotente che ad intercessione del suo servo fedele S. Marcello papa e martire abbia concesso e conceda tanti celesti favori a' suoi devoti.

  A117000163 

 Va di fatto presso l' urna di s. Marcello e fervorosamente lo prega a volerla liberare dalla dolorosa sciagura della cecità.


don bosco-la pace della chiesa ossia il pontificato di s. eusebio e s. melchiade.html
  A135000008 

 Per tutti questi assalti molto soffri il teatro di Marcello che era il centro del potere de' Pier Leoni.

  A135000011 

 Fu innalzato nello stesso tempo che quello di Marcello e con la medesima capacità.

  A135000014 

 Giò fatto si raccolsero le ceneri di Marcello nipote di Augusto; anzi furono le prime.

  A135000044 

 Era già molto avanzato negli anni con una vita impiegata nel bene della Chiesa, e quando s. Marcello (16 gennaio 309) fu condotto al martirio non si trovò persona che per zelo, dottrina e santità fosse di lui più degna di salire al pontificato.

  A135000063 

 Ma esso ad esempio del suo antecessore s. Marcello volendo serbare intatte le leggi e le discipline della chiesa, fu ad instigazione de' suoi nemici e per ordine dell' imperatore mandato in esiglio nell' isola di Sicilia, detta Trinacria dalla sua configurazione geografica che rassomiglia a tre lati di un medesimo triangolo.


don bosco-la storia d-italia.html
  A139000249 

 I Romani mandarono Marcello per assediarla, e se ne sarebbe prestamente impadronito se non fosse stato colà un dotto meccanico di nome Archimede, uomo pregiato in tutta l'antichità, specialmente per lo studio che aveva fatto delle matematiche.

  A139000252 

 Marcello, che onorava le scienze, desiderava di salvare il famoso Archimede, e raccomandò a' suoi soldati, che si guardassero dal fargli alcun male.

  A139000253 

 Marcello rimase afflittissimo, allorchè gli fu recato l'annunzio della morte di quel grand'uomo; ordinò che gli si facessero magnifici funerali, e gli fosse eretto un monumento.


don bosco-la storia d-italia [18a edizione].html
  A140000258 

 I Romani mandarono Marcello per assediarla, e se ne sarebbero prestamente impadroniti ove non fosse stato colà un dotto meccanico di nome Archimede, uomo pregiato in tutta l'antichità, specialmente per lo studio che aveva fatto delle matematiche.

  A140000261 

 Marcello, che onorava le scienze, desiderava di salvare Archimede, e raccomandò a' suoi soldati di non fargli alcun male.

  A140000262 

 Marcello rimase afflittissimo allora che gli fu recato l'annunzio della morte di quel grand'uomo, ed ordinò che gli si facessero magnifici funerali, e gli fosse eretto un monumento.


don bosco-maraviglie della madre di dio.html
  A149000325 

 S. Marcello I, creato l'anno 304, consagrò la chiesa di s. Lucina, come racconta il Papa s. Damaso, Vero è per altro che la solennità della pompa, con cui si {147 [339]} compie oggidì la consacrazione, si aumentò in progresso di tempo, dopo che Costantino nel ridonare la pace alla Chiesa fabbricò sontuose basiliche.


don bosco-societa di s. francesco di sales. anno 1872.html
  A179000095 

 Rossi Marcello coad.


don bosco-storia ecclesiastica.html
  A189000194 

 D. Diteci qualche cosa di s. Marcello?.

  A189000195 

 R. S. Marcello eletto nel 308, è l'ultimo dei Pontefici che siano stati martirizzati in queste dieci persecuzioni.

  A189000195 

 {99[257]} in una casa, che egli convertì in una Chiesa, detta anche presentemente Chiesa di S. Marcello.


don bosco-storia ecclesiastica [4a edizione].html
  A190000070 

 Egli accompagnò il suo caro maestro al martirio, e dopo la morte aiutato da s. Marcello e da altri fedeli, fra cui viene menzionato mi certo Apuleio, lo portò ad essere seppellito ai piedi del colle Vaticano, presso al circo di Nerone, come in luogo assai più sicuro di qualunque altro.

  A190000275 

 S. Marcello.

  A190000276 

 Massenzio, figliuolo di Massimiano, d'accordo con Galerio nel perseguitare i cristiani, appena seppe che Marcello era loro capo, lo fece mettere in prigione minacciandolo della morte se non rinunciava alla sua dignità e non faceva sacrifizio agli idoli.

  A190000276 

 Questo oratorio era nel luogo ove ora sorge la bella chiesa di s. Marcello in Roma in via del Corso.

  A190000277 

 - Galerio viveva glorioso nella città di Sardi, quando, breve tempo dopo il martirio di s. Marcello, una piaga dolorosa invase tutto il suo corpo.


don bosco-vita dei sommi pontefici s. anacleto s. evaristo s. alessandro i.html
  A199000058 

 S. Marcello, vescovo dì Apamea, voleva mandare in fiamme un tempio degl' idoli, e il demonio ne spegneva l'incendio.


don bosco-vita di san pietro.html
  A217000230 

 Appena s. Pietro rese fra i tormenti l'ultimo respiro, e l'anima sua beata volò a ricevere il bacio di eterna pace dal suo {159 [451]} Divin Maestro in cielo, un sacerdote di nome Marcello aiutato da altre pie persone, depose il suo corpo dalla croce, lo unse di preziosi aromi, lo imbalsamò e lo portò ad essere seppellito sopra la vicina montagnetta del Vaticano.


don bosco-vita e martirio dei sommi pontefici san lucio i e santo stefano i.html
  A220000091 

 Per fare novella prova chiamò a sè un dotto sacerdote, di nome Eusebio, e un diacono di nome Marcello.

  A220000109 

 Costoro giunsero presto a scoprire Eusebio, Adria, Ippolito, Paolina co' loro due figliuoli ed un diacono di nome Marcello.

  A220000121 

 Allora egli li sottopose a molti e prolungati tormenti, nei quali Paolina, Marcello ed Eusebio lasciarono la vita.





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