Parola «Cane» [ Frequenza = 108 ]


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 01.html
  A001000202 

 - Margherita, senza ritirarsi nè scomporsi, gli rispose: - Per la medesima ragione, per cui un cane osserva stupefatto un Vescovo; e se vi può guardare un cane, con quanta maggior ragione vi potrò rimirar io, che in fine dei conti sono qualche cosa più di un cane.

  A001000563 

 D. Bosco disse allora ad un garzone: - Chiudete presto la porta, che quel cane non esca: dell'altro sono garante io..

  A001000565 

 Gli spettatori, meravigliati del suo ardire, temevano che il cane, lasciato in libertà, si avventasse furioso sulla moltitudine; ma D. Bosco lo abbassò a terra, lo condusse tenendolo pel collo fino a metà della piazza Milano verso il ponte, quindi, datagli una potentissima spalmata sulle lacche, lo lasciò libero.

  A001000565 

 Quel povero cane mandò un forte guaito, e schivando per timore la gente, andò pei fatti suoi zoppicando e traendo a stento il fiato.

  A001000886 

 - Il cane lasciava tosto la giubba, e Giovanni toltasela gliela metteva sul dorso, ed esso tutto timido camminava, guardando sovente or l'uno or l'altro de' suoi fianchi per timore che l'abito cadesse..

  A001000886 

 Or bene: io dirò come nella casa di Giuseppe si tenesse un cane da caccia, al quale Giovanni aveva posto il nome di Bracco.

  A001000886 

 Quando il pezzo era troppo grosso, Giovanni dicevagli con viso brusco: - Ghiottone! come! vuoi mangiarlo tutto in un boccone? - Il cane allora restava indeciso, guardava il padrone, si contentava di leccare il cibo che aveva innanzi, e solo quando Giovanni gli diceva: - Mangia! - osava trangugiarlo.

  A001000886 

 Se Giovanni, stanco talora dal cammino, soffocato dal caldo, voleva alleggerirsi della giubba, chiamava: - Bracco, porta la mia giubba! - e se indugiava a dargliela, il cane avvicinandosi prendeva il lembo della giubba stessa, che Giovanni non si era ancora tolta e a sè la tirava.

  A001000886 

 Tal'altra portavalo o gettavalo sul fienile, che era molto alto, e, tolta la scala, si allontanava chiamandolo; il cane abbaiava, correva in su e in giù, cercava un luogo agevole per poter discendere, si ritirava spaventato dall'altezza, ma poi finalmente si gettava a basso e tutto festoso gli correva dietro.

  A001000887 

 Giovanni allora si allontanava, [241] fingendo di più non badare a lui; ma il cane incominciava a guaire, quasi chiedendo permesso di togliersi da quell'imbarazzo, nel quale lasciavalo non per brev'ora, fino a tanto che l'animale, vedendo che il padroncino non se ne dava per inteso, mandava un forte abbaiamento, spiccava un salto e correva a raggiungerlo quasi rimproverandolo d'indiscrezione.

  A001000887 

 Il povero cane con uno sguardo dubbioso e mesto fissava il padrone, quasi volesse dire: Quale sproposito! Ma dietro l'intimazione di Giovanni, che non ammetteva replica, presa la spinta, saltava e cadeva dalla parte opposta, per aver troppo slanciato il colpo.

  A001000888 

 - Il cane allora andò ad accovacciarsi in un angolo della stanza, e per lungo tempo non si mosse.

  A001000888 

 Giovanni lo ricevette col bastone alla mano; il cane invece di fuggire, andò a coricarsi a 'suoi piedi e, rivolto colle gambe in aria, sembrava gli accennasse dibatter pure a patto che più non lo allontanasse.

  A001000953 

 - Guarda, ripeteva allora mamma Margherita al figlio, guarda quanta fedeltà, quanta obbedienza, quanto amore ed attaccamento ha questo cane al suo padrone.

  A001000953 

 Il povero cane faceva mille feste al suo padrone; e quando mamma Margherita era in sulle mosse per partire, cercava di nascondersi per rimanere con Giovanni.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 02.html
  A002000167 

 Questo canto li rianimò a proseguire con più lena il loro viaggio: ed ecco man mano che si avanzavano, prima l'abbaiare del cane, poi il miagolare del gatto, in ultimo comparire qualche lume che indicava poco lungi esservi delle case.

  A002001003 

 Insieme con lei inveiva anche una ragazza, abbaiava il cane, miagolava il gatto e cantarellavano le galline; avresti detto imminente una guerra europea..


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 04.html
  A004000067 

 CAPO LX. Storia di un cane. 227.

  A004003613 

 Or bene nel tempo, che fu pel nostro D. Bosco così pericoloso, la divina Provvidenza si compiacque di dargli una guardia ed una difesa affatto singolare: gli diede un grosso e bellissimo cane di colore grigio, il quale fu già e sarà ancora il tema di molte dicerie e supposizioni.

  A004003616 

 Adunque il cane grigio nella grossezza e nella forma assomigliava ad un cane da gregge o mastino da guardia.

  A004003618 

 Or bene, una sera del 1852 in sul tardi egli veniva a casa soletto soletto, non senza timore di qualche cattivo incontro, quand'ecco vede farglisi accanto un grosso cane.

  A004003619 

 "Era un cane di un aspetto veramente formidabile e cento volte Mamma Margherita nel vederlo esclamava: - Oh la brutta bestiaccia! - Aveva una figura, quasi di lupo, muso allungato, orecchie diritte, pelo grigio, altezza un metro"..

  A004003620 

 Il cane non si mosse di posto, non mostrò il minimo risentimento, come, se non sopra il suo corpo, ma sopra un sasso avesse battuto.

  A004003620 

 Ma io insisteva che non si prendesse affanno, perchè io conosceva il cane ed il cane conosceva me; quindi che eravamo buoni amici.

  A004003620 

 Quivi giunto dovetti mandargli due giovani adulti a scortarlo, perchè più non sarebbe da solo ritornato a casa sua, tanto era lo spavento che aveagli cagionato l'insensibilità di quel cane e il timore d'incontrarlo un'altra volta.

  A004003622 

 - Ma il cane invece di obbedire manda fuori una specie di grugnito, e sta al suo posto.

  A004003622 

 La buona Margherita dice tosto in dialetto piemontese: Se t' veuli nen scouteme mi, scouta almen '1 can; seurt nen; vale a dire: Se non vuoi ascoltare me, ascolta almeno il cane; non uscire.

  A004003623 

 Il cane più non abbandonò D. Bosco sino a che non entrò nell'Oratorio, e fu allora che, seguitolo nel cortile, e affacciatosi alla porta della cucina, ricevette le ben meritate carezze, benchè alquanto riguardose, di Mamma Margherita, come essa stessa e Buzzetti riferivano a Pietro Enria..

  A004003625 

 Buzzetti, che lo conosceva: - Non fategli del male, gridò tosto, esso è il cane di D. Bosco.

  A004003625 

 Stava D. Bosco a cena con alcuni de' suoi chierici, presente sua madre, quando entra il cane nel cortile.

  A004003626 

 Il cane, dato prima uno sguardo attorno alla tavola, ne fece il giro, e andò tutto festoso presso D. Bosco, che fattegli alcune carezze, volle dargli un po' di cena; perciò [716] gli offrì pane, pietanza, minestra ed anche da bere.

  A004003627 

 - Ma dunque che vuoi? domandò Don Bosco; e il cane sbattè le orecchie e dimenò la coda e continuando a dar segni di compiacenza, poggiò il capo sulla tavola, guardando Don Bosco, come se volesse dargli la buona sera.

  A004003627 

 Non avendolo trovato per istrada, pareva che il cane fosse venuto ad accertare il suo protetto, di averlo secondo il solito fedelmente atteso"..

  A004003628 

 - E preso un pezzo di pane, glielo offerse; ma il cane lo rifiutò.

  A004003628 

 - Il cane ritornò da D. Bosco ricevendo le carezze di lui e le nostre per lungo tempo e poi lo si lasciò andare perchè era già tardi.

  A004003628 

 D. Bosco disse allora: - Oh! goloso! Vuoi della carne? Ma vedi bene che D. Bosco non ne ha! Se non vuoi mangiare stammi allegro e vattene! -Il cane abbassò il capo in aria mortificata e si avviava verso la porta; ma D. Bosco lo richiamò, dicendo: - Vieni qui, grigio, non ti voglio mortificare.

  A004003629 

 Ma che? in quel cimento terribile di inevitabil morte, mentre invocava il Signore, compare il grigio, il quale si diede ad abbaiare così forte e con tal voce, che il suo pareva non il latrar di un cane e neppur di un lupo, ma l'urlare di un orso arrabbiato, sicchè atterriva e assordava ad un tempo.

  A004003630 

 - D. Bosco, per carità! Ahi! Lo sgridi che non ci morda! Pietà, misericordia, chiami questo cane, - si posero a gridare quei due furfanti..

  A004003633 

 Il cane lo seguì fino ai piedi della scala per la quale salivasi in camera..

  A004003635 

 D. Bosco diceva: "Di quando in quando mi veniva il pensiero di cercare l'origine di quel cane e a chi appartenesse, e poi rifletteva: Oh, sia di chi si vuole, purchè mi faccia da buon amico.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 05.html
  A005001641 

 - Se D. Bosco viene, io mangio un cane intiero! esclamò sorridendo il conte..

  A005001642 

 Qui c'è un cane, e deve mangiarlo tutto intero!.

  A005004649 

 Ritornato a casa, il resto del giorno lo impiegò nel disporre tutte le cane che aveva portate con sè, mandò il Ch.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 06.html
  A006001634 

 - Ma essendo inutile quella voce, perchè Tomatis sottovoce incitava il cane, il portinaio prese a gettar sassi contro l'inquieto mastino.

  A006001634 

 Il cane gli risponde ed egli dopo aver ripetuto ad intervalli il giuoco, finisce colla sua voce a spingere l'animale ad un furioso abbaiamento.

  A006001634 

 Il portinaio due o tre volte intima silenzio al suo cane, ma non cessando, venne fuori: - Qual diavolo mai, ha stanotte addosso il mio cane? - Tomatis tacque facendo le finte di dormire e tacque pure il cane.

  A006001634 

 Un grosso cane stava di guardia al portone.

  A006005244 

 D. Turchi, raccoglitore delle antichità, lesse il fatto delle lune e del cane il che fu approvato.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 07.html
  A007000893 

 Io vi ho detto la cosa come sta, perchè se ciò non avessi fatto, il Signore mi avrebbe poi domandato conto, dicendomi; - Cane! perchè non abbai quando è tempo? - Ognuno vi pensi a mettersi in buono stato e specialmente in questi tre giorni che restano ancora della novena della SS. Annunziata.

  A007000943 

 E D. Bosco con molte lepidezze, dopo aver raccontato varii episodii della sua vita, venne a descrivere la valentia del famoso [135] cane grigio, sicchè gli alunni ne erano entusiasmati e ridevano saporitamente..

  A007000943 

 "In que' giorni, continua D. Bonetti, gli alunni, che avevano bisogno di divertire la propria mente dalle idee funebri, presero a parlare a D. Bosco di quel cane misterioso, che in varii incontri avealo salvato da tante aggressioni dei malvagi.

  A007000946 

 Possiamo ben dire che la storia di questo cane è qualche cosa di ben curioso ed insieme di sovrumano, tanto più che a quel che sembra talora appariva visibile al solo D. Bosco..

  A007001249 

 Ma ecco che la notte seguente vidi il medesimo giovane, il quale aveva accanto un grosso cane che gli mordeva il cuore.

  A007005292 

 Un di finalmente D. Bosco lo prese a parte e gli disse: - Come va che hai sempre dinanzi un cane, che pare arrabbiato e scricchiolando i denti sembra che tenti sempre di morderti?.

  A007006597 

 A questi io dico: miei cari figliuoli, non siate conte il cane che dopo aver mangiato ritorna al vomito, conte dice la S. Scrittura. Il cane, dopo di aver mangiato, va in cerca di una certa erba la quale masticata gli produce il vomito.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 08.html
  A008000314 

 Quando ad un tratto comparve un brutto gattone, colle corna, tutto nero, grosso come un cane, cogli occhi accesi come bragia, che avea le unghie grosse come un chiodo ed un ventre sconciamente gonfio.

  A008004468 

 Fermatosi un istante per riavere il respiro: - Oh se avessi qui il mio Grigio, disse, quanto mi sarebbe opportuno! Ei mi caverebbe d'imbroglio! - Parve che quel cane misterioso fosse là ad udirlo.

  A008004468 

 Qui tutti furono stupefatti nel vedere un sì bel cane, ed ognuno tempestava Don Bosco di domande: dove l'avesse preso, se veniva da Torino, se da casa sua, se da qualche cascina, e via dicendo.

  A008004469 

 Il cane era scomparso, e dopo d'allora nessuno di quelle parti ne seppe più nulla..

  A008004493 

 Altra volta ci fece gustare alcuni aneddoti, ancor affatto inediti della sua vita miracolosa, e segnatamente ci parlò a lungo di quel famoso cane che aveva preso a difenderlo da' suoi arrabbiati avversarii..

  A008005395 

 Un cane arrabbiato erasi cacciato nel palazzo e minacciava di fare strage; ma invocato l'aiuto di Maria SS. Ausiliatrice, non si sa come, ne fu salva.

  A008008654 

 Ora pareva un maiale, ora un leone, ora un cane, un bue, un gatto, un lupo.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 09.html
  A009002163 

 Un prete aveva detto a Don Bosco, mentre si gettavano le fondamenta della chiesa, esser pronto a mangiar un cane, se riusciva a vederla giungere al tetto.

  A009002967 

 Il Curato di Ruà, sopra Fenestrelle, era stato morsicato da un cane, che i medici giudicarono arrabbiato.

  A009006321 

 Dopo poco tempo io mi era allontanato del tutto da lei ed allora il cane mi si avventò contro, mi gettò per terra e mi faceva grandi ferite, dilaniandomi.

  A009006321 

 Io mi era fermato, ma poi presi di bel nuovo ad allontanarmi da Don Bosco e il cane, con ferocia crescente, mi si era fatto ancor più d'appresso.

  A009006321 

 Io subitamente chiamai Don Bosco che mi venisse a soccorrere, e lei, udita la mia voce, corse subito, mi strappò dalle fauci di quel cane, mi portò qui in infermeria, medicò e fasciò le mie ferite ed io mi sentii guarito.

  A009006321 

 Ma io a poco a poco incominciava ad allontanarmi da lei, e quanto più mi scostava un cane feroce ed arrabbiato, che da lungi stava osservandomi, si avvicinava sempre più a me; sicchè pareva che mi avesse da uccidere da un momento all'altro.

  A009006321 

 Quel cane feroce era il demonio, lo riconobbi: egli tentava di trascinarmi all'eterna perdizione..


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 10.html
  A010000392 

 Gli occhi grossi e scintillanti, il naso grosso e curto, la bocca larga, mento acuto, orecchi come un cane, con due corna che a guisa di caprone gli sormontavano il capo.

  A010000407 

 Allora si conturbò; prese l'aspetto di un cane, di un gatto, di un orso, di un lupo.

  A010004241 

 Questo cane interessava tutti quelli che n'avevano udito parlare, e Don Bosco:.

  A010004244 

 - Questo cane è veramente cosa notabile nella mia vita! Dire che sia un angelo, farebbe ridere; ma neppure si può dire che sia un cane ordinario, perchè l'ho visto ancora l'altro giorno!.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 12.html
  A012000682 

 Disse fra l'altro: - Io nel sogno ho veduto tutti ed ho veduto lo stato nel quale ognuno si trovava: se gallina, se cane muto, se nel numero di coloro che avvisati si misero all'opera o non si mossero.

  A012001983 

 E chi la tirerà? Ecco farsi avanti tre bestie: un cane, una capra ed una pecora, che tiravano la carrozza del Papa.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 15.html
  A015007183 

 Un cane idrofobo morse profondamente ambedue le gote ad [una] bambina di sei anni circa..


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 16.html
  A016000287 

 Il cane andava a passo lento e uniforme, in modo che lo potesse seguire chi stentava a camminare, e aveva cura di fargli evitare le pozzanghere, girandovi attorno.

  A016000288 

 - Era un cane, - diss'egli con tutta naturalezza [35].

  A016000288 

 La signora gli domandò: Ma come va che questo cane avrebbe ormai tanti anni più che non ne possa avere la vita ordinaria dei cani? - Don Bosco le rispose sorridendo: - Sarà stato un figlio o un nipote di quello là.

  A016001027 

 Gli si domandò, per esempio, che cosa vi fosse di vero su quanto si raccontava del famoso cane, ed, egli con la massima naturalezza narrò i fatti, attribuendoli alla bontà di Maria Ausiliatrice.

  A016001591 

 Mentre Don Bosco celebrava, il Du Bourg, per contentare il Principe che voleva sentir parlare di lui, gli contò tanti episodi della sua vita, come la storia del cane grigio, miracoli [340] operati con la benedizione di Maria Ausiliatrice e prodigi dell'assistenza divina alle sue opere.

  A016001769 

 Mia mamma diceva: Il cane dell'ortolano non mangia l'aglio, ma non vuole che nessuno lo porti via.

  A016004642 

 Nel suo pomposo palazzo non poteva avere flagelli opportuni, ma egli vi providde, congegnando certi guinzagli ossia morsi di cane che casualmente gl'erano dati nelle mani; e con quelli si dava la spietata disciplina, fiagellandosi fino a squarciarsi le carni e farvi cadere a terra gran copia di sangue.

  A016006898 

 Non passano due minuti, che dalla siepe vicina sbuca un grosso cane, il quale salta un fossatello e ansimando forte si mette a camminare in mezzo a loro.

  A016006900 

 Speravano di condurlo a casa nel ritorno; ma poco lungi dal paese, incontrata una carrozza con certe signore di loro conoscenza e fermatesi a discorrere, il cane sparì nè più ebbero di lui traccia alcuna..


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 18.html
  A018001802 

 - Infatti, nel momento stesso che egli proferiva queste parole, il cane ritornò e si constatò che arrabbiato non era.

  A018001802 

 Fra giugno e luglio a Calliano presso Penango un ragazzo fu morso da un cane.

  A018001802 

 I parenti, temendo che quel cane fosse arrabbiato, condussero il ragazzo da un suo zio a Torino per la cura antirabbica.

  A018001802 

 Non lo rimettano in mano ai medici; il cane ritornerà.

  A018001802 

 Qui il dottore, esaminato il fanciullo, ritenne che si dovesse prima verificare, se il cane fosse idrofobo; ma non si riuscì più a rintracciarlo.


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 19.html
  A019001428 

 Egli incontrò avversità, conobbe amarezze e subì attentati, ma non si atteggiò mai a vittima nè posò da eroe: quando fu in pericolo lo vegliò e lo salvò un povero cane grigio, perchè tutto doveva restare semplice e attendibile nella sua vita..


Don Bosco-Memorie biografiche Vol 20.html
  A020000586 

 ·        Qui c'è un cane: lo mangi! Mantenga la parola (al conte Cays) [V 316]..

  A020001013 

 Mangerò un cane, se arriverà al tetto [IX 202]..

  A020001553 

 Mangerò un cane, se arriverà al tetto (un sacerdote) [IX 202]..

  A020001553 

 ·        Mantenga la parola, qui c'è un cane: lo mangi! (al C. Cays) [V 316].

  A020003364 

 ·        Hai sempre dinanzi un cane arrabbiato... tenta di morderti [VII 649]..

  A020003904 

 ·        Il cane ritornerà [XVIII 363]..

  A020005665 

 Di quando in quando mi veniva il pensiero di cercare l'origine di quel cane lo non so altro che quell'animale fu per me una vera provvidenza [IV 718]..

  A020005668 

 ·        Lasciamo stare '1 Gris! É già da qualche tempo che non lo vedo più! Dire che sia un angelo farebbe ridere; ma neppure si può dire che sia un cane ordinario [X 386].Il famoso Grigio che non rivedeva da trent'anni!... mosse prece-dendolo di mezzo metro tanto da poter essere veduto fra le tene-bre a passo lento e uniforme... cura di fargli evitare le poz-zanghere [XVI 36]..

  A020005669 

 ·        Ma come va che questo cane avrebbe ormai tanti anni più che la vita ordinaria dei cani?! D.B. rispose sorridendo: Sarà stato un figlio o un nipote di quello là [XVI 36]..





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